I Liberi fanno paura!
Attraverso
The Right Nation scopro un succulento commentino sul blog di Daniele Luttazzi (che non linkerò perché non mi regge lo stomaco per farlo).
Tale Simone mette in guardia Luttazzi & Co. parlando di
Tocque-Ville. Ho deciso di riportare integralmente il commento per un semplice motivo: molte delle frasi scritte da tal Simone vorrebbero essere offensive nei nostri confronti. Il problema, però, è che non ci sentiamo affatto offesi. E il suo commento non è altro che la prova evidente che siamo ormai una realtà importante della rete.
Toque-VilleCome molti di voi sanno i bloggers neo-con sono molti e agguerriti, molto più violenti ovviamente dei quattro studenti che ieri si son prese le bastonate da un pò di forze dell'ordine, notizia precisata anche dal questore di Roma circa l'iniziativa presa da due componenti della polizia, ma che pretendono di essere gli eletti della libertà e della democrazia. Non è un fenomeno da sottovalutare secondo me perchè a differenza nostra loro hanno subito fatto comunità, grazie anche all'intervento di Ideazione e di altre realtà della politica che si definisce liberale e moderata ma che in realtà è la destra più radicale esistente in Italia, peggio dei forza novisti, per lo meno loro si dichiarano tali. Dicevo che questo gruppo di neo-con all'Italiana sono tanti e fanno gruppo, comunità. Se si prova ad andare su toque-ville, la città dei liberi, sigh, si vedrà come funziona questa comunità. Sono mezzo migliaio più o meno, in espansione, ma alla fin fine una cinquantina sono i più agguerriti e "INFORMATI". Ho seguito la protesta sia sui giornali che sui loro blog, in realtà dicono sempre le stesse cose, argomentazioni fasulle, senso della misura inesistente, paragoni da capogiro, demagogia a palla e chi più ne ha più ne metta. Noterete se fate un giro per questi blog che sono tutti fotocopiati, cambierà la grafica, il titolo, a volte sfottò chiarissimi nei confronti della sinistra, e riportano tutti gli stessi link tipo, fallaci, proud of israel, repubblicans for american e bla bla. Tutti uguali comunque. Ah dimenticavo ci sta anche il b4cdl e cose del genere. Amano l'america e non fanno mica male, peccato che amino la peggiore america, quella più odiata dal resto dei cittadini italiani. Si dichiarano unpolitically correct ma, dopo due righe si capisce che sono servi del potere e soprattutto dell'ideologia, ripeto, di quella più oltranzista. Vi invito a visitarli, a lasciare qualche commento magari, spero moderato e senza insulti o altro, cercare il dialogo anche con determinati neo-con non può che essere un vantaggio, arrivare a conclusioni o a situazioni di incontro è difficilissimo anche per determinate loro chiusura che diventano a specchio (come spesso succede in questi casi) nostre chiusure.Caro Daniele, non sottovalutare l'impatto mediatico dei neo-con villani all'italiani, anche perchè ripeto, ci sanno fare, fanno comunità, si scambiano le informazioni l'un l'altro alla velocità della luce, le riportano sui loro siti, e alla fine appaiono anche sulla main page di Libero (il portale dell'Enel) o altro. Son capaci di travisare la realtà ancor più dei loro padroni ed essendo forze giovani sono carichi di idee e di volontà. Ma quella non manca neanche a noi, non possiamo abbatterci per questi quattro liberali da strapazzo.Un consiglio: non provochiamo, non usiamo le loro stesse arme, non abbassiamoci ai loro livelli di fanatismo, cerchiamo di accoglierli sempre con voglia di dialogo, poi se questo non avverrà, tempo perso, soprattutto per loro che hanno necessità di adescare prede elettorali. Se si organizzano potrebbero inondare di messaggi qualsiasi blog e a differenza nostra, per loro è proprio l'UNIONE che fa la forza. Per noi invece, sembra sempre più probabile, che siano le fin troppe differenze all'interno dei vari schieramenti di sinistra, dai movimenti al mastello che decretino la futura ingovernabilità del paese. Chiaro, ben venga al posto del Berlusca, Moratti, Calderoli, cazzi e mazzi vari...L'Italia ha voglia di cambiare, sarà un inverno duro ma la primavera non è lontana.
Simone